Decoro urbano latitante nell’impianto sportivo di Spataro

Per l’acquisto di 60 vasi in terracotta la Giunta comunale di Ribera (con deliberazione n. 404 del 18-12-2015) ha deliberato di prelevare 2 mila euro dal capitolo di bilancio denominato “fondo di riserva ordinario”.
vasi33 mila euro ci sono costati i vasi in terracotta di Sciacca, alcuni dei quali collocati lungo il corso Umberto di Ribera e in Piazza Giovanni XXIII con dubbi, inerenti la sicurezza e la mobilità dei pedoni, rilevati da alcuni osservatori locali circa l’opportunità di collocare vasi e piedistallo in ferro battuto al centro del marciapiede. Obiettivo dichiarato dell’amministrazione, si legge nella delibera n. 404, è di riqualificare l’aspetto della città. Condivisibile, ma vale solo per il corso principale di Ribera?
Come giustificare infatti l’eccesso di zelo per l’aspetto del corso principale di Ribera a fronte di un’ordinaria amministrazione che lascia a desiderare in molti quartieri e nelle periferie, come rilevato ad esempio da un osservatore sportivo, di nome Massimo Alfarè, che firma la lettera che qui di seguito pubblichiamo. Perché non conta soltanto quanto ci riteniamo decorosi o spendaccioni secondo il nostro personale punto di vista, ma come ci percepiscono gli altri osservandoci dall’esterno e senza preconcetti. A seguire il testo della lettera:

Foto riprese da FB Ribera Notizie
Foto riprese da FB Ribera Notizie

Una o due volte all’anno mi reco a Ribera ed essendo un praticante dell’atletica leggera (mezzofondo) sono stato fin da subito indirizzato verso il campo sportivo di Spataro, indicato dalle persone del posto come zona adatta alla pratica della corsa. Ho subito notato (cosa che comunque non richiede particolare perspicacia) lo stato di degrado ed incuria in cui versa la struttura; se, per quanto riguarda il degrado dell’impianto e manufatti collegati, posso capire che sia difficile trovare i soldi per la ristrutturazione (rifacimento pista di atletica e spogliatoi) non giustifico, invece, lo stato d’incuria: per tagliare le erbacce secche e rimuovere qualche rifiuto ritengo sia sufficiente l’impiego di due operai comunali per non più di una giornata. Quello che si vede in questi giorni, invece, dimostra come questi interventi non siano effettuati ormai da molto tempo.
Se poi, dopo aver percorso un po’ di giri di pista, si esce dall’impianto svoltando a sinistra, percorrendo la strada in direzione della Provinciale che conduce a “Seccagrande” e, prima di raggiungerla, si svolta a destra in direzione delle campagne (percorso utilizzato dai corridori) lo “spettacolo” a cui si assiste è davvero indecente:
– rifiuti abbandonati in quasi ogni spiazzo;
– in corrispondenza della recinzione del “fu edificio con destinazione ricovero per anziani???”, due “bei” cumuli di rifiuti;
– più avanti – sulla sinistra – un altro cumulo di rifiuti vari pronti per l’abbruciamento (ricordo che la normativa nazionale prevede uno specifico reato per tale tipo di comportamento!);
– infine, abbandonati sul terreno a lato sinistro della stessa strada, numerosi pezzi di presumibile cemento-amianto (Eternit) derivanti dalla rottura di una cisterna per raccolta acqua.

In sostanza, quella che dovrebbe essere un’area a destinazione sportiva viene lasciata in totale stato di abbandono. Svolgere attività sportiva in queste condizioni non rappresenta sicuramente il binomio “Sport e Natura”; anzi, ritengo che possa essere addirittura pericoloso per la salute a causa della presenza, lungo le aree utilizzate per la corsa o la camminata, di rifiuti vari e persino di Eternit.
Spero che questa lettera possa scuotere le coscienze di coloro che hanno, a vario titolo, il potere di intervento e che le problematiche segnalate vengano risolte entro brevissimo tempo.

Se la città di Ribera, oltre a fregiarsi del titolo di “Città delle Arance”, mira a conquistare anche quello di “Città Pulita” o di “Città dello Sport” il lavoro da fare – considerato quello che ho visto in zona – è immenso.
E’ sintomatico il fatto che in altre parti d’Italia le linee ferroviarie dismesse siano state, quasi ovunque, adibite a piste ciclabili ed invece, qui, si sia ancora all’anno 0.
Se si vuole puntare sul turismo, la cura dell’ambiente (da realizzare anche provvedendo alla rimozione dei numerosi cumuli di rifiuti presenti in più punti ed adottando una politica educativa e, qualora necessario, repressiva nei confronti della cittadinanza) e la realizzazione di infrastrutture per lo svago e lo sport (es: piste ciclabili) sono fondamentali.

Augurandomi che la presente segnalazione venga tenuta nella debita considerazione Vi auguro buon lavoro e buone feste!
Massimo Alfarè

Davide Cufalo

Davide Cufalo

Direttore responsabile di SicaniaNews, scrive anche per il Giornale di Sicilia. Ha collaborato in passato con Momenti, Novantadue016, AgrigentoNotizie, Agrigentoweb e Palermo24h. Visita il suo Blog.

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