Covid19 e il sistema sanitario messo a dura prova. Pace ai riberesi

Non mi sarei mai aspettato di dovere raccontare la nostra situazione di emergenza epidemiologica, comune a Ribera (con almeno due casi accertati di tamponi positivi al Covid19), alla Sicilia, all’Italia e al resto del Mondo.

Coronavirus, esodo dalle regioni del Nord verso il Sud, divieto di spostarsi se non per comprovate esigenze lavorative, rientrare nel proprio domicilio o motivi di salute.

Il Sindaco di Ribera Carmelo Pace, anche in un file audio su whatsApp di oggi 10 Marzo informa i cittadini:

“E’ severamente vietato uscire da casa, non dobbiamo lasciare le nostre abitazioni. No, non possiamo lasciare la nostra abitazione se non per motivi di salute, per lavoro o per casi di estrema necessità!

Lo voglio ricordare ai tanti ragazzi che fino a ieri sera ho visto assembrati nelle varie piazze e piazzette. E’ vietato uscire da casa.
Inoltre, per gli esercizi commerciali: bar e ristoranti possono rimanere aperti soltanto dalle 6 di mattina alle ore 18.
Chiedo ai miei concittadini un grande senso di responsabilità, ma non dobbiamo entrare nel panico. La situazione è seria ed è critica.
Con il nostro orgoglio riusciremo a superare anche questa situazione.
Grazie.”


Situazione in costante evoluzione, strutture sanitarie al collasso per non avere i numeri, i posti in terapia intensiva sufficienti, almeno in alcuni territori, a gestire i grandi numeri di ammalati che necessitano di cure o ricovero. Medici degli ospedali civili di Brescia costretti alla roulette russa per dovere decidere, con raziocinio come in tempi di guerra, chi ha maggiori aspettative di vita tra un ottantenne e un cinquantenne sulla base della disponibilità di posti…
Ciò che più spaventa non è il tasso di mortalità (ed è ovvio il valore di ogni persona umana, a prescindere da età e condizioni fisiche), quanto piuttosto l’afflusso in massa di persone bisognose di ricovero, per le quali, almeno in alcune aree del Nord, non si trovano posti disponibili o si approntano corsie di emergenza o tende esterne alle strutture per effettuare tamponi ai soggetti con febbre e sintomatici.

Un plauso a medici e infermieri che fanno il possibile ma anche l’impossibile per gestire una situazione di straordinaria emergenza, lavorando senza orari e soprattutto mettendo a rischio la propria salute.

Anche a Ribera sono stati recepiti il dpcm del governo e l’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia, con cui si vietano gli assembramenti o spostamenti non giustificati da impellenti esigenze. Italia e Sicilia fronte comune contro l’emergenza e cittadini chiamati a fare diverse rinunce, quali uscire per svago o anche partecipare a eventuali funerali dei propri cari.

Di seguito le principali novità in provincia di Agrigento, tra cui le denunce penali dei carabinieri di Porto Empedocle di quanti non abbiano rispettato le restrizioni alla mobilità:

Davide Cufalo

Davide Cufalo

Direttore responsabile di SicaniaNews, scrive anche per il Giornale di Sicilia. Ha collaborato in passato con Momenti, Novantadue016, AgrigentoNotizie, Agrigentoweb e Palermo24h. Visita il suo Blog.

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