Intervista al segretario regionale UILP Antonino Toscano: pensionati siciliani più combattivi che mai

Il segretario generale UILP UIL Sicilia Antonino Toscano spiega come ridisegnare il welfare e renderlo inclusivo.

Antonino Toscano, segretario regionale Uilp UIL Sicilia
Antonino Toscano, segretario regionale UILP UIL Sicilia

La recente manifestazione “Sicilia in lotta” svoltasi a Palermo , ha visto scendere in piazza Cgil, Cisl e Uil per chiedere ancora una volta al governo Crocetta un cambio radicale di marcia in materia di investimenti, sviluppo, infrastrutture, imprese e ambiente. Il sindacato confederale ha preannunciato uno sciopero generale, nel caso in cui le istanze espresse dovessero rimanere inascoltate. I pensionati di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno puntato l’accento sulla necessità di realizzare un welfare inclusivo e solidale: nello specifico, quali sono gli interventi più urgenti che le sigle chiedono all’esecutivo regionale?
La partecipazione convinta dei pensionati siciliani alla manifestazione del 7 maggio è servita a ribadire ancora una volta che, congiuntamente agli altri problemi denunciati da Cgil Cisl e Uil, le politiche sociali e socio-sanitarie nella nostra Regione oggi sono completamente insufficienti ed i servizi alla persona quasi inesistenti.

Un momento della manifestazione "Sicilia in lotta" svoltasi a Palermo lo scorso 7 maggio
Un momento della manifestazione “Sicilia in lotta” svoltasi a Palermo lo scorso 7 maggio

Serve un cambio di passo da parte del governo e della politica siciliana e di conseguenza occorre una riorganizzazione del servizio sanitario che punti alla prevenzione, alla cura delle cronicità e al potenziamento della medicina del territorio, oltre ad una legge organica per le politiche sociali, che da tempo chiediamo insieme ad un fondo per la non autosufficienza nell’ambito di un welfare a favore degli anziani, dei pensionati e dei più deboli con qualificate politiche sociali e sanitarie.

Nei suoi interventi pubblici, un tema ricorrente è quello della corruzione: lei ha spesso accusato la politica di non contrastare abbastanza il fenomeno. Eppure il Parlamento europeo ha previsto sanzioni dissuasive nei confronti degli esponenti delle istituzioni e dei funzionari della pubblica amministrazione.
Perché, secondo lei, la lotta alla corruzione riveste un ruolo così nevralgico? E qual è il legame tra welfare di qualità e contrasto agli sprechi?
Il costo annuo della corruzione nel nostro Paese è di circa 60 miliardi l’anno: risorse ingenti sottratte al nostro welfare talmente impoverito da rendere quasi inesistenti i servizi alla persona, che dovrebbero invece essere efficienti e in linea con i dettami europei; a pagare il prezzo più alto sono soprattutto i più deboli e bisognosi, malgrado i proclami del nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi che dipinge una realtà inesistente, fatta di benessere e di conquiste sociali che , francamente, non sembra si stiano realizzando. Se non si interviene seriamente sul sistema corruttivo che impedisce qualsiasi possibilità di crescita e sviluppo, se non si riduce drasticamente l’alto tasso di evasione fiscale e non si ridimensionano i costi della politica, il nostro Paese non potrà avere futuro.

Dunque rimaniamo in tema di welfare, materia che, per eccellenza, prende in considerazione anziani, disabili, famiglie e soggetti alle prese con disoccupazione, lavoro nero e irregolare, precari. Di recente, in Sicilia, i sindacati dei pensionati hanno siglato un accordo con la direzione regionale dell’INPS, che rappresenta una svolta significativa a favore delle categorie più deboli. Di cosa si tratta, nello specifico? 
Il protocollo di relazioni sindacali siglato con l’Inps della Regione Sicilia è uno strumento strategico utile a stimolare una cultura partecipativa tesa ad offrire una rete di servizi diffusi, a definire gli ambiti di intervento di ciascun soggetto istituzionale e a favorire una politica coordinata in tutti i campi di azione, tesa a programmare l’assistenza e la tutela delle fasce più deboli della popolazione, pensionati ed anziani in particolare; con il protocollo si istituiscono un tavolo regionale e tavoli territoriali in tutta l’isola , presso i quali saranno discussi ed affrontati i problemi che vive l’Istituto , oggetto d’interesse per quanti direttamente ed indirettamente hanno a che fare con esso.

Nel mese di aprile, la Uil Pubblica Amministrazione ha organizzato, tra Palermo e Catania, una tavola rotonda e un convegno dedicati alla figura del dipendente pubblico, sia sotto il profilo della rivalutazione meritocratica del ruolo lavorativo che sotto quello pensionistico, aspetto, quest’ultimo, legato a molteplici incertezze per il futuro, a partire dalla legge Fornero.
Al di là di questi aspetti, lei ha sempre sostenuto la necessità di mettere più soldi nelle tasche di pensionati e lavoratori del pubblico impiego per risollevare i consumi e rimettere in modo l’economia. Come, esattamente? 
Da anni la Uil pensionati, ma anche la Uil confederale, sostiene che le ricette messe in atto dai vari governi, compreso l’attuale, siano economicamente sbagliate perché hanno impoverito, quasi a farlo scomparire, il ceto medio contraendo pesantemente i consumi interni ; di conseguenza hanno chiuso i battenti diverse aziende industriali, artigianali e commerciali, con effetti drammatici sulla disoccupazione dilagante.
Da anni sosteniamo che oltre ad un vero progetto industriale per il Paese, occorre eliminare sprechi ed inefficienze e dare più soldi ai lavoratori pubblici e privati ed ai pensionati, e lo si può fare solamente cercando i soldi dove sono. Ancora oggi in Italia registriamo un’ evasione fiscale che si aggira intorno ai 130 miliardi, una corruzione di 60 miliardi l’anno e costi della politica che aldilà degli annunci effettistici costano circa 25 miliardi l’anno.
Se non si affrontano seriamente questi problemi non potranno esserci crescita e sviluppo.

Di recente, presso la sede regionale della Uil Pensionati,  a Palermo, è stata costituita l’ADA Service Sicilia, presieduta da Alberto Magro. Quali sono i compiti della nuova realtà e in che modo affiancherà l’operato dell’Associazione Diritti degli Anziani?
Senza il volontariato che con abnegazione ed impegno offre vicinanza, affetto e solidarietà, ma anche servizi alla persona che lo Stato non riesce a dare, la situazione in cui versano i nostri concittadini, soprattutto se deboli e bisognosi, sarebbe molto più grave dell’attuale: la Uil Pensionati è stata sempre convinta della necessità di costituire le ADA, attive sia nel volontariato che nella promozione umana e sociale.
L’ADA Service appena nata in Sicilia , che sarà guidata da Alberto Magro, servirà a promuovere sviluppo, attività sociali, culturali, sportive e ricreative finalizzate ad un impegno volontaristico e solidaristico nei confronti dei soci.
Un’ ulteriore azione della Uil Pensionati siciliana finalizzata a dare una risposta alla solitudine e al disagio così diffusi tra gli anziani del terzo millennio, in linea con i contenuti della legge sull’invecchiamento attivo, presentata di recente nell’ambito del Festival del Volontariato di Lucca, che prevede l’impiego degli anziani in attività di pubblica utilità e a servizio della collettività.

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