Ribera, il problema della sporcizia e dell’abbandono dei rifiuti è anche politico.

Che qualcosa a Ribera non funzioni a livello di raccolta dei rifiuti o del servizio di pulizia delle strade è del tutto evidente.

Al di là degli inutili sofismi dei leoni da tastiera, che quando scrivono sui social annoiano per la mancanza di coraggio nell’attribuire un nome ben preciso alle persone che criticano, resta la considerazione che il paese di Ribera in questi giorni d’estate è sporco, come documentano queste foto.

Tutto e il contrario di tutto si è detto a proposito del paese di Ribera sporco e invaso dai rifiuti in alcune zone, proprio perché risulta difficile attribuire precise responsabilità agli amministratori del paese o ai propri cittadini. Sebbene chi venga in visita a Ribera può solo esclamare, osservando i cumuli di immondizia sparpagliati nelle strade più periferiche: ecco lu paisi di li ‘ngrasciati!!

Che peso attribuire alle due componenti, cittadini e amministratori? Secondo alcuni partecipanti a una libera manifestazione di opinione sulla pagina di facebook del nostro giornale, la colpa è di entrambi: una determinata categoria di cittadini incivili e l’amministrazione.

Se da un lato è vero che esistono molti cittadini non meglio identificati (se di Ribera o dei paesi vicini non ci è dato saperlo) che lanciano o abbandonano sacchetti della spazzatura nelle vie più periferiche della città crispina, parimenti è innegabile che il problema è anche politico.

Un’amministrazione dovrebbe tenere pulita la città o arrendersi all’ineluttabilità di una situazione ai limiti dell’allarme igienico sanitario, ad esempio ai lati della via principale di accesso al cimitero di Ribera e nelle strade vicine?

Da un lato l’amministrazione fa il suo e gestisce il servizio in house con diligenza. Ma davvero non può nulla contro i cittadini sporcaccioni? Azioni di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sono state documentate su questo giornale.

Sulla efficacia delle azioni di informazione ai cittadini su tempi e modalità di conferimento dei rifiuti, nutriamo però qualche dubbio stando ai risultati ottenuti. Siamo del tutto sicuri che gli ottuagenari o altre categorie di persone sappiano differenziare correttamente i rifiuti o comprendano alla perfezione senso e modalità della raccolta differenziata?

Stando ad alcune indiscrezioni, gli operatori, com’è ovvio, non raccolgono l’umido nelle giornate differenziate dedicate alla carta, quindi tralasciano i sacchetti di spazzatura non contenenti rifiuti idonei rispetto al giorno di raccolta.

Non è compito nostro stabilire come fare comunicazione al cittadino e come meglio attuare le modalità della raccolta differenziata. Possiamo però, visto l’immobilismo, dare qualche suggerimento su una razionale rimodulazione delle modalità di attuazione del servizio, tenendo conto di alcune variabili decisive: estensione territoriale della città di Ribera con presenza di numerose unità abitative nelle contrade e riduzione dei costi di gestione del servizio.

Visto l’immobilismo sul tema della pulizia dell’attuale amministrazione i suggerimenti sono i seguenti:

  • raccolta differenziata porta a porta soltanto nel centro storico e nelle aree con maggiore densità abitativa;
  • installazione, per le aree più periferiche e distanti, dei cassonetti di raccolta differenziata con apertura elettronica tramite carta elettronica personale e del nucleo familiare;
  • controlli sul conferimento dei rifiuti e sanzioni per chi non differenzia correttamente;
  • campagna di comunicazione efficace e congrua rispetto alle modalità di conferimento;
  • documentazione circa i proventi realizzati dalla vendita dei rifiuti differenziati e conseguente progressiva diminuzione dei costi della tassa sull’immondizia a carico delle famiglie.
Un esempio di cassonetto elettronico con apertura a badge

In un modo o nell’altro è chiedere tanto avere una città ripulita dai rifiuti e più presentabile dal punto di vista del decoro urbano e dell’igiene?

Più tardi documenteremo in un video una discarica con la presenta sospetta di amianto: non sappiano infatti se si tratta di lastre asbesto free.

La manifestazione di opinione rivolta ai nostri lettori sulla pagina di facebook ha dato finora i seguenti risultati. A fronte di 2mila e 500 visualizzazioni degli utenti, con 18 commenti all’attivo e svariate condivisioni, l’esito provvisorio alla domanda
La città di Ribera si presenta così sporca in alcune aree più per colpa dell’amministrazione Pace o dei pochi incivili che sparpagliano immondizia e rifiuti speciali?” è il seguente:

-59 amministrazione Pace;
-145 pochi incivili (rectius molti incivili).

Il link al sondaggio: https://www.facebook.com/SicaniaNews.it/posts/2852826094791784

Spieghiamo ai non addetti ai lavori che il riduzionismo della domanda a una scelta dicotomica, o per l’uno e per l’altro, pur riduttivo, ci viene imposto per necessità informatica di riduzione della complessità del problema. Infatti la risposta più sensata, che riteniamo essere “entrambi”, non ci è stato possibile inserirla.

Davide Cufalo

Davide Cufalo

Direttore responsabile di SicaniaNews, scrive anche per il Giornale di Sicilia. Ha collaborato in passato con Momenti, Novantadue016, AgrigentoNotizie, Agrigentoweb e Palermo24h. Visita il suo Blog.

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