Scirocco wine fest, presentato “DA UN ALTRO MONDO” della palermitana Evelina Santangelo

Tre grandi storie d’amore che si intrecciano: una ambientata in Belgio, una nella pianura padana emiliana e una in Sicilia danno vita ad un romanzo ricco di immaginazione ma con una forte documentazione, che si immerge anche negli ambienti del neonazismo e dello jihadismo.

Si chiama “Da un altro mondo” il libro di Evelina Santangelo, in uscita il 13 settembre, presentato allo Scirocco wine fest, la rassegna che intreccia la cultura del vino mediterraneo con l’arte e lo spettacolo.

“Il libro racconta la storia di una madre che cerca disperatamente il figlio – spiega la scrittrice Evelina Santangelo– e per trovarlo è costretta ad immergersi in ambienti molto duri e violenti come quelli del neonazismo e dello jihadismo.

Ma c’è anche la storia di un bambino, che viene dal Medioriente con una valigia rossa che custodisce il suo segreto e va verso la Sicilia dove ha una missione da compiere. E poi la storia di un vecchio della pianura padana emiliana che vive da solo e si troverà un bambino in casa, che diventa la ragione della sua vita”.

“Da un altro mondo” è un romanzo unico, feroce e contemporaneo che interroga il nostro mondo con una forza politica rara, quella della letteratura quando ha il coraggio di immaginare il presente e il futuro.

“E’ una storia – continua la Santagelo – in cui le vite dei vivi e dei morti si intrecciano, una storia di fantasmi, di un’umanità molto ricca e varia ma anche in conflitto, in cui si innestano le storie di chi la violenza la esercita e di chi la subisce ma anche di chi sa compiere grandi gesti di generosità”.

“Ogni momento di questo libro è stato scelto e ponderato – aggiunge la scrittrice – dal titolo, alle epigrafi, alla dedica, alla storia raccontata così come l’ho raccontata, alle note finali di documentazione, ai ringraziamenti. Come ho detto altre volte, pensavo di star facendo un salto mortale dell’immaginazione narrando di tutti quei fantasmi che narro, dicendo che per essere realisti bisognava raccontare di fantasmi. Non pensavo di star andando incontro al futuro. Il che oggi mi sconcerta. Diciamo che, stavolta, non sono riuscita a liberarmi di una storia scrivendola”.

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