Enzo Randazzo, scrittore dal Borgo più bello d’Italia, alla Giornata Mondiale del Libro

FB_20160423_20_23_59_Saved_PictureLe suggestioni letterarie di Enzo Randazzo, romanziere, regista teatrale e poeta, hanno incantato il numeroso pubblico che ha partecipato all’iniziativa promossa ed organizzata da Domenico Bottiglieri, Presidente dell’Associazione Cassaro Alta di Palermo e dall’architetto Giuseppe Scuderi, Funzionario Beni Culturali
Enzo Randazzo nelle sua poliedrica esperienza letteraria non manca di ricreare le atmosfere del paesaggio siciliano con i colori e i profumi di un tempo, vissuti con un’intensità emotiva tutta nuova e moderna. I cortili saraceni, le morbide colline, il Lago Arancio, le feste della tradizione popolare, rivivono nelle opere di Enzo Randazzo non con nostalgia ma con la vivacità di chi, avendo a lungo viaggiato, si fa interprete del presente.
Alla presenza di Giusi Scafidi, Consigliere Comunale di Palermo e di Angela Sanfilippo, segretaria del Centro di Formazione Pedagogica “Pedro Poveda”, all’interno della seicentesca Cappella della Soledad la manifestazione ha dato voce ai personaggi del romanzo Sicilia my love, che ha ricevuto numerosi e prestigiosi Premi

wp_ss_20160421_0002“L’opera di Enzo Randazzo, con Guida alla lettura di Gisella Mondino – ha dichiarato Domenico Bottiglieri – è stata scelta per la Giornata Mondiale del Libro 2016, perché contribuisce ad accendere i riflettori sulla rivisitazione della Sicilianità e della Sicilitudine aprendo prospettive e speranze di redimibilità e di sviluppo alla nostra Isola.”
Brillante il contributo di Giusi Scafidi che ha sottolineato “Il romanzo “Sicilia, my love” di Enzo Randazzo è un inno alla Storia Interculturale della Sicilia, alle sue Bellezze naturali, ai positivi valori di amicizia, fratellanza e solidarietà tra i popoli.”

“Sono – ha aggiunto Emanuele Lo Coco – le peculiarità stilistiche dell’opera e le profonde espressioni che caratterizzano l’intreccio narrativo a rafforzare nel lettore il sentimento di amore e di attaccamento alla nostra terra di Sicilia.”
Interessante il dibattito nato tra il pubblico e l’autore a proposito di quanto e come sia cambiato l’associazionismo giovanile oggi.
Il romanzo, grazie anche alla penetrante guida alla lettura di Gisella Mondino, poggiando su solide basi pedagogico-didattiche, ricostruisce con rigore e acume critico la complessa e profonda struttura del racconto con attenzione per la valorizzazione e l’insegnamento della Storia, della Letteratura e della Lingua Siciliana, in una prospettiva Europea.

Adriano D’Amico, Mihaita Dumitrel Le Fosse e Giuseppe di Salvo hanno proposto un originale ed inedito pezzo rap ispirato da Sicilia my love. Di notevole valore il contributo artistico-musicale del tenore Sciupè, che ha proposto alcuni brani del repertorio siciliano, facendo sognare giovani e non. Esilarante la magistrale lettura di alcune pagine del romanzo. Elegante e sicura Angela Balistreri, che ha coordinato la manifestazione e moderato gli interventi.

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