Incendi di sterpaglie, nuove modalità di indagini e multe salatissime per i trasgressori

Martedì 16 Maggio 2017 è stato siglato un protocollo d’intesa tra la procura della Repubblica, le forze dell’ordine e i sindaci dei comuni del circondario.

“L’attenzione – secondo quanto riferisce il comandante del corpo di polizia municipale di Ribera Nino Novara –

dovrà essere riposta oltre che all’eventuale piromane, sopratutto ai proprietari e conduttori o detentori degli immobili (case e terreni) che se non adempiono agli obblighi previsti da leggi, ordinanze, regolamenti in materia di prevenzione degli incendi (parafuochi, pulizia rimozione sterpaglie ecc.) saranno oggetto di indagini e in ogni caso di multe salatissime.”

Si tratta di una novità in quanto prima l’attenzione era rivolta verso ignoti,  mentre adesso i proprietari saranno oggetto privilegiato di attenzione.

 

Così il Sindaco di Ribera dispone con propria Ordinanza (di prevenzione incendi e pulizia fondi incolti, n. 33 del 22/05/2017):

Erba secca alta a rischio incendio all’interno del Parco Paolino di Ribera

nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 ottobre, salvo diverse disposizioni, in prossimità di boschi, terreni cespugliati e nei terreni agricoli ricadenti all’interno del territorio comunale, è fatto divieto:

di accendere fuochi, di bruciare stoppie, sterpaglie, materiale erbaceo, residui di potature, di giardinaggio o usare sostanze infiammabili nelle aree suddette, di gettare mozziconi di sigarette dai veicoli in transito sulle strade, di compiere ogni operazione che possa creare pericolo immediato d’incendio.

Pertanto Ordina ai proprietari, affittuari, o a coloro che a qualsiasi titolo godono di terreni ricadenti all’interno del territorio comunale, di provvedere, entro il termine perentorio del 15 giugno p. v., al decespugliamento e asportazione
delle sterpaglie, rovi, fieno, rami e vegetazione secca in genere, rifiuti, o di qualunque altro materiale di qualsiasi natura che possa essere fonte d’incendio, curandone il loro trasporto e conferimento in discariche autorizzate; e di effettuare, altresì, in prossimità di fabbricati, strade pubbliche e private e lungo i confini del fondo una fascia di parafuoco secondo le modalità di cui al D. P. Reg. Siciliana n.291 del 4 giugno 2008.

Nel caso di piante ammalate, con patologia dimostrata da certificazione fitopatologica, è consentito distruggerle all’interno del terreno ove si trovano, previa autorizzazione del distaccamento forestale competente, nelle prime ore della giornata e comunque non oltre le ore 9,00, a condizione che la zona circostante sia stata arata per un raggio di almeno 10, 00 m. dal punto in cui avrà luogo la bruciatura, vigilando in modo attivo sull’andamento della combustione utilizzando misure idonee di sicurezza atte a evitare la sua propagazione.

E’ fatto obbligo all’ANAS e alla provincia Regionale di Agrigento lungo le strade e pertinenze di loro competenze di adottare le predette misure. Nel caso di mancato adempimento a quanto sopra, in situazioni di pericolo ed emergenza il Comune interverrà in via sostitutiva addebitando le relative spese al soggetto inadempiente.

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