Nenè Mangiacavallo: “vado orgoglioso della mia vecchiaia serena e chiedo alla Giunta Pace di dimettersi”

conferenza13Avrebbe potuto anche non replicare alla lettera di scorrettezza politica (o comunicato) del mese di agosto scorso, firmata dagli undici consiglieri dell’attuale maggioranza a sostegno di Carmelo Pace. Ma tant’è, ieri mattina, in un sabato settembrino ad alto tasso di umidità politica, in una sala convegni gremita di gente e curiosi, il principale avversario paciano, sconfitto per una manciata di voti nell’ultima corsa per la poltrona di primo cittadino, Nenè Mangiacavallo ha preferito togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

conferenza2E ha rispedito al mittente, Carmelo Pace e i suoi accoliti, le accuse rivoltegli di essere bugiardo e di attenuare il senso civico nei cittadini. Non con il coltello tra i denti, come gli undici consiglieri comunali di Ribera avrebbero fatto, ma con la necessaria ironia di una vecchiaia serena e ancora “gravida di molte primavere”, Mangiacavallo ha smontato pezzo per pezzo il comunicato stampa firmato finanche dal presidente del consiglio comunale di Ribera, Giuseppe Tortorici, pubblicamente accusato da Nenè di non essere imparziale come il suo ruolo istituzionale richiederebbe.
“Vecchio arnese politico oramai in disuso, animato soltanto da rancorosa ostilità…”, il Mangiacavallo oratore sciorina le sue virtù dialettiche, non senza ricordare le proprie umili origini che nulla hanno a che vedere con la principale accusa rivoltagli di essere “aristocratico”: “mio papà impiegato comunale, mia mamma sarta..” – ha puntualizzato.

conferenza16Della macchina del fango Nenè Mangiacavallo smonta i pezzi artatamente assemblati da luciferini esperti di diritto. Nulla di nuovo.
E’ cattiva abitudine inveterata in molti sostenitori del bulgaro consenso alla giunta Pace diffondere maldicenze sul conto delle persone che la pensano diversamente, come quella fasulla che il vitalizio percepito da Mangiacavallo ammonta a 6 mila e 500 euro al mese.
Non regime sovietico, attenzione, perché i cattivi amministratori riberesi elaborano comunque bilanci, di capitalistica origine, che rasentano il ridicolo per la povertà, inesistenza di risorse dedicate al principale settore economico della città (che non è il turismo) e la spropositata quantità di soldi riversata su gestione rifiuti, 3 milioni di euro annui, e su pubblica illuminazione (900 mila euro).
conferenza17A parte la poca trasparenza su alcune voci del bilancio, quali i 300 mila euro per “spese varie”, Mangiacavallo osserva che, in rapporto a quanto spende il comune per i rifiuti, gli operatori addetti alla pulizia dovrebbero passare l’aspirapolvere su tutti i marciapiedi. La città, insomma, dovrebbe brillare per igiene e pulizia.
Invece il principale impegno dell’amministrazione è stato in questi ultimi mesi quello di organizzare il festino per eccellenza, il Pizza Fest, dimostrando scarsa sensibilità e attenzione per il malessere sociale diffuso e per i problemi reali che vive la città, lasciando quasi in sordina la problematica della ricostruzione degli alloggi popolari di via Fani sui quali le promesse del sindaco Pace, fatte in campagna elettorale, erano state molto più convincenti, almeno sui tempi di effettiva esecuzione del lavori.

conferenza14Per queste, come per altri ragioni, Mangiacavallo ha richiesto le dimissioni dell’attuale Giunta Pace, ritenuta dal principale oppositore politico, incapace di amministrare la città di Ribera. A seguire il video integrale dell’intervento di Mangiacavallo.

Davide Cufalo

Davide Cufalo

Direttore responsabile di SicaniaNews, scrive anche per il Giornale di Sicilia. Ha collaborato in passato con Momenti, Novantadue016, AgrigentoNotizie, Agrigentoweb e Palermo24h. Visita il suo Blog.

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